Quali sono le regole fondamentali che i progettisti dovrebbero conoscere per progettare con il Design for All?

Così come l’essere umano può essere alto/basso, magro/grasso, anche il Design For All non è standard.
I progettisti che si avvalgono del Design for All pensano e creano ambienti, prodotti e servizi finalizzati a raggiungere e soddisfare le esigenze di più persone possibili, coinvolgendo e integrando nel processo progettuale le abilità e le peculiarità umane.

Quali sono quindi i 7 comandamenti fondamentali che i progettisti devono seguire per operare in modo corretto e coerente nella realizzazione di progetti, in ottica di Design for All? Vediamoli insieme!

design-for-all | progettazione3d.valorebf.it

1) Uguaglianza nell’uso

La soluzione progettata deve essere utile e alla portata di ogni utente e deve garantire un’esperienza user friendly. Inoltre, i contenuti in termini di privacy e sicurezza devono essere ugualmente disponibili per ogni utente.

2) Flessibilità d’uso

Deve poter avere un’ampia gamma di preferenze in base alle abilità di ogni singolo individuo, permettendo di scegliere le modalità d’uso (se base o professional), l’adattabilità  e la facilità di utilizzo rispetto alle esigenze del cliente.

3) Facilità e intuitività d’uso

Il prodotto deve essere facile da capire e da utilizzare, rispetto all’esperienza, alle conoscenze e al grado di concentrazione dell’utente. Deve poter risultare di facile intuizione, eliminando le difficoltà nello svolgimento di una determinata azione, fornendo inoltre anche una guida e suggerimenti in supporto ad azioni ripetitive.

4) Comunicare in modo efficace

La soluzione proposta al cliente deve saper comunicare in modo efficace le informazioni necessarie rispetto al contesto ambientale o alle caratteristiche sensoriali dell’utente. Deve essere accattivante, d’impatto, di facile comprensione e compatibile con tutte le attrezzature utilizzate da persone con limitazioni sensoriali.

5) Minimizzare gli errori

Deve minimizzare i rischi e i danni provocati da azioni accidentali o involontarie. E’ necessario prevedere dei dispositivi di sicurezza qualora siano necessari o, meglio ancora, prevedere in fase progettuale eventuali rischi ed errori in cui gli utenti potrebbero incorrere, cercando di eliminare, isolare o proteggere dagli elementi pericolosi.

6) Eliminare gli sforzi

Non deve comportare alcuno sforzo fisico e deve funzionare in modo efficiente. Per favorire un’esperienza confortevole per l’utente, la soluzione progettuale deve rendere minimi gli sforzi fisici e psicologici, limitando le azioni ripetitive.

7) Agevolare il raggiungimento e l’utilizzo

La soluzione deve poter essere raggiunta da tutti gli utenti indipendentemente dalla loro condizione fisica, fornendo dimensioni e spazi appropriati per l’avvicinamento, il raggiungimento e l’utilizzo tenendo conto delle caratteristiche dell’utente:

  • rendere chiaramente visibili gli elementi importanti per tutti gli utenti seduti o in piedi;
  • rendere raggiungibili tutti i componenti in modo naturale per tutti gli utenti seduti o in piedi;
  • prevedere la possibilità di variare le dimensioni e il tipo di presa;
  • fornire adeguati spazi per l’utilizzo di dispositivi di aiuto o personale di assistenza.

 

E voi? Rispettate le regole del Design For All? Fatecelo sapere in un commento!

Leggi anche come l’industry 4.0 sta rivoluzionando la progettazione 3D!