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  • Trend in fatto di manifattura digitale del futuro per le piccole e medie imprese
  • 5G e sviluppo dell’industrializzazione
  • HR digitali e l’intelligent manufacturing per implementare il fatturato del futuro delle imprese

La manifattura digitale è considerata da tutti la nuova frontiera della produzione industriale.

Di fronte alla velocità del cambiamento ed ai rischi della globalizzazione, le aziende italiane, ed in particolare le PMI, riusciranno a rimanere competitive?

Qual è la nuova frontiera nel settore manifatturiero?

Senza dubbio la digitalizzazione 4.0. Ma quali sono i rischi per le PMI italiane, e soprattutto, riusciranno a essere competitive in un mercato sempre più globale?

Gli ultimi sviluppi tecnologici in termini industriali vedono la simulazione come metodo più veloce per progettare in modo più completo sistemi complessi, come le macchine utensili o impianti produttivi. Analizzando e correggendo prima della messa in produzione, si riducono le cause di errore e si rende più efficace la progettazione.

Questo approccio digitale può essere esteso ad altre tipologie di prodotto per accelerare i tempi e contenere i costi di sviluppo. Il passaggio dall’idea al prodotto finito, nel più breve tempo possibile, vede oggi una accelerazione mai misurata in precedenza che può accrescere la competitività delle imprese, anche quelle più piccole, che seppur di ridotte dimensione, rappresentano la struttura portante del nostro sistema industriale. Sono circa 760mila distribuite su tutto il territorio, mica male!

5G, LA NUOVA REALTA’ NEL MANUFACTURING

Con l’arrivo del nuovo standard di comunicazione, il 5G, anche le imprese manifatturiere devono rimanere al passo. Il primo settore che si è avvicinato alla nuova architettura di comunicazione è stata l’automazione industriale, tramite il TNS, time-sensitive networking, tecnologia che conferisce maggior flessibilità all’interno dei vari reparti aziendali.

In pratica, in base alla necessita degli operatori si potrà scegliere una connessione industriale Ethernet in real time o wireless 5G, senza fermare la macchina. Anche qui si può notare un notevole risparmio di denaro e un approccio sempre più lean production. In aggiunta alla rete comunicativa arrivano anche i sistemi di controllo SCADA, che permettono ai tecnici di controllare la produzione da “remoto”, e intervenire solo in caso di reale necessità.

Entrambi gli aggiornamenti digitali trasformeranno le PMI in vere e proprie fabbriche digitali, che con algoritmi e intelligenze artificiali riusciranno a competere a livello non più locale ma bensì mondiale.

PROCESSI PROGETTUALI DIGITALIZZATI

Nuove infrastrutture permettono agli imprenditori di poter investire in processi gestionali e produttivi più efficienti; vediamo quelle a disposizione:

DOM: Digital Operation Manufacturing, rende possibile il controllo e il monitoraggio di tutte le fasi d’impresa in real time.

MOM: Manufacturing Operation Management, permette di rendere in modo autonomo e standardizzato i diversi processi, rendendo la produzione snella ed efficiente, garantendo al tempo stesso la tracciabilità del singolo prodotto, utile internamente per scopi logistici, manutentivi e qualitativi.

Ogni fase, ogni lavorazione, ogni intervento crea un’informazione, che è il bene assoluto nell’era della digitalizzazione, e per un’impresa è bene raccoglierla e conservarla.

I dati raccolti vengono messi in memoria e analizzati in secondo momento, per ricavare indicazioni preziose e per poter pianificare al meglio la prossima attività gestionale, in pratica il manutentore sarà a conoscenza del momento esatto per sistemare l’impianto senza inutili e costosi fermi macchina.

C’è di più, grazie alla raccolta e stoccaggio delle informazioni si possono ridurre i tempi morti della produzione e migliorare la performance dei macchinari. Perché si sa il tempo è denaro, e quando si vuole competere, non esistono scuse.

Il DIGITALE NECESSITA DI RISORSE UMANE HIGH TECH

Anche se si ambisce a far diventare autonoma e intelligente la propria realtà aziendale, non bisogna dimenticare che alla base ci sono persone. Un’ulteriore sfida per le PMI è quella di garantirsi risorse competenti in ambito tecnologico, che sappiamo coniare l’essere artigianale con le nuove opportunità tecnologiche.

Gente che si sporca le mani ma che parla di programmazione, algoritmi, codici sorgente, software e interfacce digitali, che punta non tanto sulla standardizzazione, ma sulla personalizzazione in base alle richiesta dei clienti.

La produzione intelligente 4.0 richiederà alle persone sia delle hard skills come:
• Conoscenza dell’AI (intelligenza artificiale).
• Basi di ingegneria di processo, per essere modulari in base alle comande dei clienti.
• Basi nella conoscenza della programmazione.
• Analisi e gestione dei dati.
• Progettazione CAD 3D, come ad esempio SOLIDWORKS.

Sia soft skills quali:
• Gestire e saper adattare le macchine alle necessità e per prevenirne e risolvere i guasti ipotetici.
• Garantire la sicurezza e la resilienza delle connessioni.
• Forte mentalità imprenditoriale e pensare fuori dagli schemi.
• Apertura costante al cambiamento con visioni al domani.
• Problem solving creativo.
• Capacità di gestire l’aumento della complessità di richieste multiple e compiti simultanei.

INTELLIGENT MANUFACTURING, FATTORI CHIAVE CHE GUIDANO LE PMI ALLA DIGITALIZZAZIONE DEFINITIVA.

 

Quali sono i fattori chiave che aiutano piccole e medie realtà imprenditoriali alla trasformazione parziale o totale nella digitalizzazione?

1. Aumenta l’intelligenza delle infrastrutture aziendali. Partendo da piccoli accorgimenti a quello che già si ha, come aggiornamenti ai propri software o investendo in macchinari più moderni.

2. Trasforma i tuoi prodotti. Un percorso di trasformazione con l’apertura a nuovi modelli di business come ad esempio la servitizzazione, ovvero intorno al prodotto ci sarebbero servizi anch’essi personalizzati.

3. Migliora la tua forza lavoro. Sempre più orientata al dato, l’idea è quella di diffondere una cultura del dato a tutti i livelli per la creazione di valore.

Prendiamo un esempio pratico su come adottare un approccio intelligent alla propria manifattura.

Marco 45, imprenditore, la sua attività si occupa della progettazione e produzione di ingranaggi su misura. Fino ad ora, si è sempre trovato bene con quello che ha, una cultura del tipo “abbiamo sempre fatto sempre così”, software di progettazione datati e progettisti spossati dalla richieste sempre più particolari del cliente e cattiva comunicazione interna ed esterna all’azienda.

A lungo andare l’azienda svilupperebbe delle lacune in aree essenziali per la buona riuscita del fatturato. Ma con un approccio più smart e orientato al digitale, ma soprattutto al cliente, Marco con quello che già ha potrebbe realmente far “esplodere” il proprio fatturato.

Pochi accorgimenti all’interno posso davvero fare la differenza, migliorando la cultura interna, adottare software di progettazione all’avanguardia e utilizzare le informazioni che ha per fare dell’ottima fidelizzazione. Ovviamente poi con il tempo potrà accrescere gli investimenti per il digitale, ma per adesso è già un passo avanti! .

Se vuoi sapere come migliorare i tuoi processi progettuali chiedi a noi.

 

 

Matteo Marini

Matteo Marini

Marketing Specialist

Intraprendente, creativo, sopra le righe e amante del “preciso”.